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Tra i Parchi dell'Abruzzo alla scoperta della regione verde d'Italia

Tra panorami mozzafiato, rari esemplari di bellezze architettoniche, a contatto con la natura incontaminata del Parco Nazionale dell’Abruzzo e di quello della Majella: questo mese vi portiamo alla scoperta della regione verde d’Italia, un tour lungo 150 chilometri che ci porterà alla scoperta di Cocullo e della sua antica tradizione di paese dei serpari, per poi gustare i famosi confetti di Sulmona, attraversare una delle strade panoramiche più belle fino alle montagne di Roccaraso, costeggiare il fiume Sangro ed ammirare le bellezze naturalistiche del Lago di Barrea e Scanno.
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immagine della tappa a Cocullo

Immagine di Cocullo

Il nostro itinerario parte dall’antico borgo fortificato di Cocullo, incastonato nello scenario delle gole del Sagittario e che fa parte della comunità montana Peligna. Questo borgo è definito il “paese dei serpari”, qui secondo la tradizione era diffuso il culto dei rettili per onorare la Dea Angizia. Ma c’è anche chi sostiene che con l’avvento del cattolicesimo, fu un benedettino di nome Domenico, divenuto poi San Domenico di Cocullo, a salvare i contadini, intorno all’anno Mille, da una paurosa invasione di vipere. Ogni anno il primo maggio il paese si anima per i festeggiamenti del patrono che culminano nella Festa dei Serpari: dal Lazio, dal Molise e dalla Campania, numerosi pellegrini arrivano per assistere alla processione del Santo che attraversa le stradine del borgo, portato a braccia da quattro persone e affiancato da due ragazze in costume tradizionale, mentre i serpari cingono la statua di serpenti. Tradizione questa che è raccontata nei minimi particolari nel locale Museo dei Serpari.
Dell’antico Castello dei Conti di Celano oggi resta visibile solo la Torre Medievale.

immagine della tappa b Sulmona

Immagine di Sulmona

Rimettiamoci in sella ed imboccando la SS479 andiamo alla scoperta della seconda tappa del nostro itinerario: Sulmona. Patria di Ovidio, dall’aspetto medievale che custodisce bellezze architettoniche come l’imponente Cattedrale di San Panfilo, Palazzo della Santissima Annunziata, sede del Museo Civico, e Piazza Garibaldi location della Giostra cavalleresca che si tiene in estate. Di particolare interesse è anche il Museo del Costume Popolare Abruzzese e Molisano e della Transumanza. Ma una visita in questa cittadina non può prescindere dall’assaggiare una delle prelibatezze del luogo: i famosi Confetti di Sulmona, conosciuti in Italia e nel mondo per la loro squisitezza e per la raffinata produzione, di antica tradizione.

immagine della tappa c Pacentro

Immagine di Pacentro

Il lungo rettilineo che ci permette di uscire dal centro abitato di Sulmona è solo il preludio della scenografica strada che attraverseremo per giungere nel piccolo borgo di Pacentro. Questo centro abruzzese di origini medievali nel territorio del Parco Nazionale della Majella è considerato uno dei Borghi più Belli d’Italia. Abitato fin dalla preistoria, come testimoniano le pitture rupestri in ocra rossa ritrovare in zona, oggi è dominato dall’imponente Castello Caldora-Cantelmo che domina l’intero centro abitato. Una rapida visita al centro storico ci permetterà di apprezzare i suoi suggestivi e numerosi vicoli. Una curiosità: è a Pacentro che vivevano i genitori della “regina del pop” Madonna, prima di trasferirsi negli Usa. Il borgo, inoltre, è stato uno dei più importanti e noti centri dell’aquilano per la lavorazione della seta, del lino e della canapa ed ancora oggi splendidi sono i lavori all’uncinetto di ricamo. Allo stesso modo rinomati sono i formaggi dei tanti allevamenti di pecore che approfittano della qualità dell’aria e dell’erba dei pascoli d’altura.

immagine della tappa d Pescocostanzo

Immagine di Pescocostanzo

All’uscita da Pacentro imbocchiamo la SS487 dopo 5 chilometri ci troveremo ad un bivio e curveremo verso sinistra ed imboccheremo la strada che attraversando Cansano ci porterà fino a Pescocostanzo prossima tappa del nostro itinerario. Con la nostra moto attraverseremo questa panoramica strada che ci condurrà alla scoperta dei bellissimi paesaggi del Parco Nazionale della Majella. Giunta a Pescocostanzo, cavalletto in fuori e sosta d’obbligo per ammirare quella che è considerata una perla di architettura montana. Tra le principali attrazioni di questa cittadina vanno menzionate la splendida Chiesa di Santa Maria del Colle, la piccola Chiesetta di Santa Maria del Carmine ed il Museo del Tombolo, dedicato a questa particolare lavorazione del merletto molto diffusa da queste parti.

immagine della tappa e Roccaraso

Immagine di Roccaraso

Ritornati in sella alla nostra moto dirigiamoci verso la SS84 in direzione Roccaraso, principale stazione sciistica dell’Abruzzo. I suoi impianti sciistici la rendono tra le maggiori stazioni turistiche montane dell'intero Appennino. Da qui è possibile raggiungere la vicina Castel di Sangro percorrendo o la strada provinciale 119, che attraversa il piccolo centro di Pontone, o il nuovo raccordo indirizzando le nostre ruote lungo la SS17.

immagine della tappa c Castel di Sangro

Immagine di Castel di Sangro

Castel di Sangro rappresenta il maggior nodo commerciale della zona, ma è anche un fiorente centro turistico, apprezzato dai tanti sciatori soprattutto per la vicinanza di Rivisondoli, Pescocostanzo e Roccaraso. La cittadina merita una visita se non altro per ammirare la caratteristica Piazza del Plebiscito, autentico cuore di Castel di Sangro dove al centro spicca la fontana del 1898 e si affaccia la Chiesa di San Giovanni Battista, che custodisce le reliquie di San Felice. Passeggiando per le sue strade ci si rende subito conto della bellezza delle sue chiese che rappresentano una parte fondamentale del suo patrimonio, anche se il territorio ha pagato a caro prezzo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Per gli appassionati d’arte vi consigliamo una visita alla Pinacoteca Patiniana intitolata al pittore locale Teofilo Patini, e al Museo Civico Aufedinate, allestito presso l’ex convento della Maddalena e che di sovente ospita mostre sulla storia e le tradizioni locali. Castel di Sangro è anche attraversato dal fiume Sangro che nasce accanto a Pescasseroli e accarezza il suo paesaggio proseguendo verso Barrea, prossima tappa del nostro itinerario. Quindi non ci resta che ritornare in sella.

immagine della tappa d Barrea

Immagine di Barrea

Seguendo idealmente quello che è il corso del fiume, riprendiamo la SS17 e lasciandoci alle spalle Castel di Sangro continuiamo la nostra avventura alla scoperta di questo bellissimo paesaggio dell’Abruzzo, curviamo a destra ed imbocchiamo la SS83, entreremo così nel cuore del Parco Nazionale dell’Abruzzo, e raggiungeremo Barrea attraversando tra l’altro il centro di Alfedena. Barrea è un piccolo borgo arroccato sulla montagna e dominato da un Castello di origine medievale. Caratteristico è il suo centro storico che ha mantenuto intatto il suo assetto urbanistico, ancora rinchiuso all’interno della cinta muraria. Merita una visita anche il convento fortezza benedettino, conosciuto come Lo Studio, edificio unico nel suo genere, oltre al bellissimo paesaggio del lago di Barrea realizzato bloccando il corso del fiume Sangro.  La SS83 ci conduce fino a Villetta Barrea poi curvando sulla sinistra imbocchiamo la SS479 per raggiungere Scanno.

immagine della tappa e Scanno

Immagine di Scanno

Scorci bellissimi e paesaggi mozzafiato fanno da contorno alla SS479 e che ci permetterà di entrare a Scanno dalla porta antica della cittadina, attraversandola avremo come la sensazione di fare un tuffo nel passato e di immergerci nelle atmosfere e nei luoghi tipici del medioevo. Lasciate la vostra moto e incamminatevi tra le stradine del suo centro storico scoprendo scorci e vedute panoramiche. Non mancate di assaggiare i dolci tipici del posto come il Pan dell’orso, i Mostaccioli e i Sospiri. Se volete lasciarvi andare anche allo shopping non mancate di entrare in una delle oreficerie del borgo per ammirare la filigrana d’oro che realizzano gli artigiani del posto, esempio di straordinaria qualità e bellezza. Ma una visita a Scanno non può prescindere, infine, da una visita al Lago omonimo che è lo specchio d’acqua naturale più grande dell’Abruzzo.

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